La memoria è un bidone senza fondo, perchè dopotutto la vita è davvero una gran furbacchiona che per meglio nascondersi alla perfezione se ne diventa per burlarsi di tutti davvero infinita.
La Petra Millefuochi era una segretaria di sezione di un partito di minoranza così minoritario che per vederlo bisognava comprarsi un quintale di giornali e dargli fuoco per vederlo in lontananza sulla cassarmonica di sagrestia di quegli assurdi credo di quegli anni ancora più assurdi. Una terragna come tante che gli piaceva il polpo fritto in casseruola, il gambero trinciato in marineria, un boccia di vino nero, il buon formaggio greco da servire al ben prode guerriero...
Eingiustappoi tutta la reliquame che si trovava in giro dopo che la messa era finita e il popolo era andato a ingolfarsi di trippe pure lui, il santomaso che sia maledetto pure lui come tutte le diavolerie inventate dai sinistri intellettualisti...
Se la rimorchiavano tutti a pensarci un pò su, che broda volevi mai quagliarti... La bassaborda... Se l'erano inscatolata laggiù nei vicoletti... nei ripostigli... nelle rimesse dimenticate... Per poi ritornarsene sempre tutta scarmigliata... Era stata pure una volta persino a Roma, la capuzza di questo mondo infame... Il Tebano ci raccontò tutto un giorno con miriadi di particolari punti e piccanti... Se ne stette una notte intera una volta a raccontare... Ma il vento cambiò direzione, la banderuola di conseguenza com'era ovvio e logico... e tutti dietro la nuova corrente alternata... Son tutti svegli su questo tasto del cambiar casacca a momento e debito, l'occasione non si può mica far sfuggire se uno ci ha l'animo ladro e il cuore a fisarmonica, si va al voler della brezzolina, al cambiamento del colore del portafoglio più grosso perennemente vincente... I babbani della fedeltà son sempre bell'e serviti dallo squinternarsi della varia puntata storica... Mica tutti son disponibili a servire fave e lenticchie alla propria panza reclamante in nome di un servizio ideale che non s'è mai capito dove vada mai a parare chiuse le cucine e i vettovagliamenti...
La bella invece, una sera come tante, si cambiò di vestito e uscì in piazza, due coscione come due colonne doriche, là sul tempio della lascivia... Fece continuare lo stesso a far funzionare il suo sogno: evitare d'un botto le grane e mettersi a correr dietro alla grana... Questione solo di volger un plurale al singolare... E invece tutti i baccalani là a infischiarsene di tutta la grammatica per la vita natural durante, senza mai cavarci un ragno dal pelame, senza mai capirci un uzzo, i barbozzi della mala pianta arcimaledetti... Ignoranti come caproni e proprio come i caproni i più saccenti sapienti di tutti... compresi gli arrabbiati ben cotti a stufato...
GD ANGELILLO
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